Questa pagina raccoglie le verifiche, le segnalazioni e gli esiti del lavoro della redazione: approfondimenti pubblicati, correzioni apportate, riscontri dei lettori e casi in cui le nostre inchieste hanno portato a un chiarimento o a un aggiornamento delle informazioni. Nessun numero gonfiato, nessuna promessa vaga: solo il resoconto di ciò che abbiamo fatto e di come lo abbiamo fatto.
Collaborazioni e reti di lavoro
Un centro di ricerca con cui condividiamo dati sui prezzi alla produzione, sulle rese e sugli effetti dei provvedimenti comunitari nelle aziende del Triveneto.
Un gruppo di lavoro che segue le conferenze sul clima, le direttive sulla qualità dell'aria e i piani di adattamento dei territori agricoli. Da qui arrivano molti spunti per le inchieste.
Un confronto costante con i consorzi di tutela e i piccoli trasformatori per raccontare le difficoltà reali delle filiere regionali, dai disciplinari ai controlli.
Con i ricercatori universitari verifichiamo gli studi sulla salute del suolo, sull'uso dell'acqua e sulle tecniche di coltivazione a basso impatto prima di pubblicare i nostri approfondimenti.
Una piattaforma di amministratori locali e operatori economici che ci aiuta a capire come le politiche di transizione ecologica si traducono in servizi, lavoro e vita quotidiana nei piccoli comuni.
Le risposte che seguono riguardano il modo in cui costruiamo i dossier, trattiamo le fonti e verifichiamo le notizie. Niente formule di circostanza: solo il metodo che usiamo ogni giorno.
Ogni articolo parte da documenti ufficiali, atti comunitari o dati di enti di ricerca. Quando una notizia arriva da un territorio specifico, la redazione contatta direttamente le amministrazioni locali o le associazioni di categoria coinvolte. Incrociamo almeno due fonti indipendenti prima di scrivere il pezzo e segnaliamo sempre cosa resta da confermare.
Ci occupiamo di politiche agroalimentari, transizione ecologica, sicurezza alimentare e cronaca delle aree rurali. Seguiamo i regolamenti europei sulla filiera agricola, i bandi per lo sviluppo rurale e le questioni legate alla tutela delle produzioni tipiche. Non inseguiamo le breaking news: preferiamo approfondire i provvedimenti quando hanno già un impatto concreto su aziende e territori.
Sì, e sono spesso il punto di partenza per le nostre inchieste. Se hai una segnalazione su un bando poco chiaro, una pratica agricola controversa o un problema ambientale nel tuo comune, puoi scriverci all'indirizzo info@matchachef.com. Valutiamo ogni segnalazione e rispettiamo la richiesta di anonimato quando serve.
I numeri che pubblichiamo arrivano da fonti pubbliche come Istat, CREA, ISMEA o dalle relazioni annuali della Commissione europea. Quando un dato è stimato o provvisorio, lo scriviamo esplicitamente. Evitiamo di presentare proiezioni come se fossero certezze e spieghiamo sempre il contesto in cui un numero va letto.
No. La testata non accetta compensi da aziende o istituzioni per la pubblicazione di articoli. I nostri approfondimenti nascono da un interesse editoriale autonomo. Questa scelta ci permette di mantenere un rapporto trasparente con i lettori e con le fonti che intervistiamo.
Scrivici una mail con il contesto, i riferimenti locali e il perché la storia merita attenzione. Non serve una scaletta già pronta: se il tema è solido, la redazione lo sviluppa con le proprie verifiche. Le segnalazioni più utili arrivano da chi vive il territorio e conosce i dettagli che non compaiono nei comunicati.
Per questioni relative alla privacy o all'uso dei contenuti pubblicati, consulta la policy sulla riservatezza. Per segnalazioni redazionali, scrivi a info@matchachef.com.
Non pubblichiamo numeri gonfiati né promesse di comodo. I riscontri che raccogliamo arrivano da chi lavora ogni giorno nella filiera, dai funzionari che seguono i bandi ai piccoli produttori che hanno cambiato metodo di coltivazione. Ecco cosa ci scrivono.
Leggo Matcha Attualità da due anni, soprattutto per gli aggiornamenti sulla Pac e sulle misure di transizione ecologica. Le analisi sono chiare anche quando la normativa è contorta. Mi è capitato di preparare una domanda di finanziamento per un consorzio e gli articoli della redazione mi hanno aiutato a capire i criteri prima della scadenza.
Dott.ssa Elena Marchetti, consulente agricolo, PerugiaApprezzo il modo in cui trattate i temi ambientali: niente allarmismi, niente slogan. Il servizio sulle aree interne e sulla gestione forestale sostenibile è stato utile per un progetto che seguiamo in Appennino. Si capisce che chi scrive ha visitato i luoghi e parlato con le persone, non ha solo letto i comunicati.
Luca Ferretti, responsabile sviluppo locale, ArezzoGestisco un'azienda di circa trenta ettari tra seminativo e oliveto. I pezzi sulla sicurezza alimentare e sulle nuove regole fitosanitarie li leggo sempre: sono scritti in modo diretto, senza tecnicismi inutili. Mi hanno aiutato a programmare i trattamenti e a capire cosa prevede la certificazione.
Giovanni Rinaldi, imprenditore agricolo, MateraCollaboro con alcune testate locali e so quanto sia facile copiare un comunicato stampa senza controllare. Qui invece si nota il lavoro di verifica: i dati sulla filiera sono sempre accompagnati dalla fonte e le notizie di cronaca rurale vengono contestualizzate. Per me è diventato un punto di partenza affidabile.
Silvia Conti, giornalista freelance, CuneoMi occupo di certificazioni biologiche e seguo la vostra newsletter per restare aggiornato sulle decisioni comunitarie. La cosa che mi piace di più è la sintesi: in pochi minuti capisco se una novità riguarda il mio lavoro oppure no. Non è scontato, in un panorama pieno di notifiche e aggiornamenti.
Andrea Salvati, tecnico certificatore, Ravenna